“Ci hanno illuso quando, da bambini, ci hanno insegnato a colorare dentro i margini”.

CON|FINE è vincitore del bando “Si Può Fare”, promosso da Cantiere Giovani in collaborazione con YouNet APS, il progetto è realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2018 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore di cui all’art. 72 del decreto legislativo n.117/2017.

COS'È?

CON|FINE è un progetto partecipativo sulla metropoli di Bologna e i suoi quartieri, che vede protagonista chi la abita. L’obiettivo del progetto è quello di marcare i confini per trovarne poi le modalità di superamento. Confini intesi non solo come architettonici, ma anche come marcatori di stereotipi sociali e culturali. La domanda attorno a cui si svolge l’idea è: può la stessa città essere vista in diversi modi? Può esserci un’idea comune della stessa città nonostante le diverse abitudini di vita?

Bologna è una città in cui si intrecciano mondi diversi. Fuori sede e residenti, giovani e anziani, italiani e stranieri, studenti e lavoratori, pedoni e automobilisti, clochard e benestanti. Spesso l’urbanistica della città tende ad evidenziare l’identificazione dei suoi abitanti tramite i cliché basati sui luoghi da loro frequentati. L’idea di CON|FINE è quello di abbattere le barriere identitarie urbane e costruire dei canali di dialogo capaci di integrare i diversi elementi che nella loro compresenza costituiscono un’identità formata da microcosmi. In questo modo il progetto tende a rendere accessibile allo stesso modo le risorse ecologiche che la città metropolitana offre, senza esclusività socioculturale e generazionale.

L’intero progetto si compone di tre fasi:

WORKSHOP: sono due incontri in presenza, intervallati da un check online. In un primo momento lo scopo è quello di creare gruppi provenienti dallo stesso quartiere per formare una comunità riconoscibile e identificabile che possa partire da un senso di appartenenza condiviso. Il workshop è libero ed espressivo e include un training fisico, brainstorming e icebreaking sulla tematica del progetto e delle proposte creative realizzabili attraverso gli strumenti artistici che Deinòs Teatri mette a disposizione, le quali rimangono da sviluppare entro il secondo incontro.

Durante il secondo incontro, i gruppi non saranno più gli stessi, ma saranno soggetti a mescolamenti così da creare delle “piccole Bologna”, diversificate ed eterogenee. Lo scopo di questo secondo incontro è quello di confrontare le proposte elaborate sulle proprie idee e intuizioni e metterle al servizio di cambiamenti dettati dall’altro.

La fase dei workshop espressivi non solo concretizza il concetto di limite ma riflette Bologna in una delle sue caratteristiche più note: la fluidità delle persone che la abitano, la vivono, la attraversano e quindi la trasformano.

Workshop CON|FINE | Facebook

 

MAPPA INTERATTIVA: è una cartina geografica rappresentativa di Bologna, digitale e partecipativa. Viene creata vuota, vengono tracciati solo i confini tra un quartiere e l’altro di Bologna. L’iniziativa nasce dalla proposta che Deinòs rivolge alla cittadinanza: che ognuno sia libero di disegnare la sua Bologna così che chi ci vive non si senta etichettato in nulla. Chiunque potrà entrare nella mappa e caricare i contenuti che sente rappresentino la sua città. In questo modo, al termine del progetto la Mappa di Bologna non sarà altro che un disegno colorato che racchiude prospettive creative e slanci artistici.

Clicca qui per andare alla mappa!

EVENTO FINALE: Consiste in un video – lungometraggio del percorso che il progetto ha intrapreso. Il work in progress e i feed back che i cittadini hanno restituito nel momento in cui i loro stili di vita e le loro identità territoriali sono stati protagonisti della ricerca di Deinòs Teatri. Gli sviluppi e le proposte nate durante i workshop, la galleria museale esposta nella Mappa e le interazioni relazionali della gente comune, abitante della stessa collettività, ma forse ignara delle differenze e somiglianze con l’altro.

Lo scopo del progetto è quello di far emergere Bologna come una città ricca, non solo architettonicamente, storicamente e artisticamente. Ricca per la gente che la vive e la fa vivere.

Ideazione e attualizzazione del progetto di: Maria Letizia Catani, Silvia Flora, Francesca Lepiane, Stefano Mauriello, Elisa Petrolini, William Roberto Sheldon e Leonardo Vincenzetti